DOMANDE FREQUENTI

Tutto quello che vorresti sapere sulla
Neuropsicologia per Adulti e Anziani

Spesso si fa riferimento alla malattia di Alzheimer come se fosse l’unica forma di demenza conosciuta, così come parlare di demenza senile in generale è clinicamente sbagliato. Esistono diversi tipi di malattie neurodegenerative, con sintomi caratteristici e evidenze strutturali, che possono evidenziarsi da indagini strumentali come la Risonanza Magnetica.  Dal punto di vista clinico è fondamentale differenziare il tipo di patologia, poiché la riabilitazione fa leva sui punti di forza e di debolezza della patologia; è quindi essenziale un inquadramento nosografico preciso, poiché ogni tipo di demenza ha delle caratteristiche nel presente e nella prognosi futura. 
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Spesso sintomi come senso di confusione, disorientamento nello spazio, rallentamento della capacità di ragionamento, difficoltà nel reperire la parola che stiamo cercando o il nome di una persona che conosciamo bene, vuoti di memoria o difficoltà nel riconoscersi nei ricordi riportati dai nostri cari possono essere dei campanelli di allarme per una specifica situazione patologica.

In questo caso è necessario rivolgersi ad uno specialista neuropsicologo e sottoporsi ad una valutazione approfondita, affinché possa inquadrare la situazione e progettare un intervento specifico se necessario.Per scoprire di più sullInvecchiamento sano e patologico clicca qui!

La stimolazione cognitiva si basa sul concetto di plasticità cerebrale, ossia la capacità del cervello di modificarsi e ristrutturarsi in risposta all’ambiente e a nuovi stimoli. Consiste nell’esercitare le capacità cognitive attraverso compiti specifici, ma anche nel fornire ai familiari le nozioni per rapportarsi alla persona malata in modo appropriato, ad esempio semplificando le richieste. Si basa sul concetto di ripetizione, prevede sia aspetti di recupero sia aspetti di compenso delle difficoltà cognitive; ha come obiettivo potenziare le risorse cognitive e le abilità residue ancora intatte e sviluppare nuove abilità compensatorie e nuove strategie per svolgere una determinata funzione. Lo scopo ultimo è quello di rallentare il più possibile la perdita delle capacità cognitive e delle attività di vita quotidiana non ancora compromesse e attuare alcune modifiche all’ambiente e ai comportamenti dei familiari.

Tenere allenato il cervello è importante soprattutto in momenti di grande cambiamento nella vita, quali la pensione, il trasferimento dei figli o situazioni che cambiano le nostre abitudini o la nostra routine. Questi cambiamenti spesso coincidono con età di esordio delle malattie neurodegenerative, ma a volte i sintomi associati possono essere confusi con stanchezza, stress o una reazione psicologica al cambiamento. Oltre ad uno stile di vita attivo, con una sana alimentazione e attività sportiva, è importante mantenere allenato il cervello, con “giochi” come ad esempio la settimana enigmistica, il gioco delle carte e via dicendo. Per questo motivo, abbiamo ideato un progetto volto all’allenamento “cerebrale”.  Per saperne di più sul progetto  Brain Training, clicca qui!

La neuropsicologia si occupa dello studio, della valutazione e della riabilitazione delle “funzioni cognitive“, ossia dell’attenzione, della memoria, del linguaggio, del ragionamento ecc… in seguito ad una lesione cerebrale (ad esempio dopo un ictus), neurodegenerazione (demenza) o patologie congenite (presenti dalla nascita). In parole più tecniche, ha come obiettivo lo studio dei processi cognitivi e comportamentali, correlandoli con i meccanismi anatomo-fisiologici a livello di sistema nervoso che ne sottendono il funzionamento. Si basa sul metodo scientifico ed ha aree di sovrapposizione con altre discipline come la psicologia, la neurologia, la psichiatria e le reti neurali. La neuropsicologia clinica è l’applicazione delle conoscenze della neuropsicologia alla diagnosi, gestione e riabilitazione dei pazienti con deficit cognitivi successivi a malattie o danni cerebrali di tipo vascolare o traumatico.

Il neuropsicologo è uno psicologo con specializzazione quadriennale in Neuropsicologia, con esperienza in ambito clinico e ospedaliero con pazienti neurologici. Il neuropsicologo è lo specialista a cui rivolgersi in caso di difficoltà nelle funzioni cognitive (memoria, linguaggio, attenzione, ragionamento ecc…), che siano esse dovute ad una lesione cerebrale, ad una condizione genetica, ad un disturbo acquisito con l’avanzare dell’età. Lo specialista si occuperà di valutare, con test specifici, e riabilitare questi deficit.

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In questo modo possiamo rispondere ad ognuno di voi in modo più approfondito.

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