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	Commenti a: Come capire se un bambino vive un disagio?	</title>
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		<title>
		Di: Giulia De Angelis		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-252</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Angelis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 11:32:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-251&quot;&gt;Anna&lt;/a&gt;.

Gentile Anna, i cambiamenti che riferisce sembrerebbero rispondere ad una difficoltà di adattamento del bambino. Il fatto che vada a scuola sorridente significa che sperimenta qualcosa di positivo, ma è possibile che sia semplicemente il cambio di routine a provocargli una diregolazione che manifesta in questo modo. Laddove non ci siano particolari problematiche, i bambini si adattano abbastanza facilmente alle novità, ma ogni bambino ha le proprie caratteristiche ed esigenze ed è possibile che suo figlio abbia bisogno di un periodo di inserimento più lungo o che non gli venga spontaneo accettare la situazione e sia necessario quindi guidarlo e supportarlo.
Il consiglio che le do è di farlo andare a scuola e non interrompere questa nuova quotidianità, cercando però di rendere più morbido il distacco da lei e dal contesto familiare ed essere presente quando lo accompagna e lo riprende, di giocare con lui e farlo esprimere con dei pupazzi o con dei disegni cercando di fargli tirare fuori le emozioni che sente senza fargli domande dirette e troppo generiche come quelle che ha citato nel suo commento, perché potrebbe non elaborare ciò che prova e quindi avere difficoltà del condividerlo.
Cerchi inoltre di essere serena e convinta nel momento in cui lo lascia a scuola e lo riprende, se lei è in ansia suo figlio percepirà la sua titubanza e la assorbirà; al contrario, se lei riuscirà a trasmettergli che la scuola è un posto sicuro di cui lei si fida, suo figlio riuscirà sia a vivere in maniera diversa quel contesto sia ad essere più sereno e spontaneo nel condividere con lei qualcosa che non gli va bene. 
Spero di esserle stata d&#039;aiuto, per qualunque cosa rimaniamo a disposizione.
Il Team Ad Hoc]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-251">Anna</a>.</p>
<p>Gentile Anna, i cambiamenti che riferisce sembrerebbero rispondere ad una difficoltà di adattamento del bambino. Il fatto che vada a scuola sorridente significa che sperimenta qualcosa di positivo, ma è possibile che sia semplicemente il cambio di routine a provocargli una diregolazione che manifesta in questo modo. Laddove non ci siano particolari problematiche, i bambini si adattano abbastanza facilmente alle novità, ma ogni bambino ha le proprie caratteristiche ed esigenze ed è possibile che suo figlio abbia bisogno di un periodo di inserimento più lungo o che non gli venga spontaneo accettare la situazione e sia necessario quindi guidarlo e supportarlo.<br />
Il consiglio che le do è di farlo andare a scuola e non interrompere questa nuova quotidianità, cercando però di rendere più morbido il distacco da lei e dal contesto familiare ed essere presente quando lo accompagna e lo riprende, di giocare con lui e farlo esprimere con dei pupazzi o con dei disegni cercando di fargli tirare fuori le emozioni che sente senza fargli domande dirette e troppo generiche come quelle che ha citato nel suo commento, perché potrebbe non elaborare ciò che prova e quindi avere difficoltà del condividerlo.<br />
Cerchi inoltre di essere serena e convinta nel momento in cui lo lascia a scuola e lo riprende, se lei è in ansia suo figlio percepirà la sua titubanza e la assorbirà; al contrario, se lei riuscirà a trasmettergli che la scuola è un posto sicuro di cui lei si fida, suo figlio riuscirà sia a vivere in maniera diversa quel contesto sia ad essere più sereno e spontaneo nel condividere con lei qualcosa che non gli va bene.<br />
Spero di esserle stata d&#8217;aiuto, per qualunque cosa rimaniamo a disposizione.<br />
Il Team Ad Hoc</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Anna		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-251</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 05:28:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno, il mio primogenito ha 3 anni, l&#039;anno scorso anticipatamente ha iniziato la scuola. È un bambino molto intelligente e ama stare con gli altri bambini. Fa amicizia facilmente ovunque. Da quando va a scuola però ho notato che non ha legato con quasi nessuno degli amici. È andato a scuola per 3 mesi e all&#039;inizio era felicissimo tutte le mattine anche se ho osservato un cambiamento radicale nei suoi comportamenti da quando ha iniziato l&#039;asilo: è spesso aggressivo anche con il fratellino, lo picchia e ci litiga spesso, cosa che normalmente non fa. Lui è molto selettivo sul cibo ma ha iniziato anche a saltare i pasti con il cibo che so che normalmente avrebbe mangiato. Di solito aiuta, è collaborativo ma quando va a scuola interagirci diventa difficile.
Pipì a letto non è ha mai fatta però noto che va spesso a fare la pipì anche pochissima, cosa non da lui che di solito va poche volte a distanza di ore.
È andato a scuola fino a novembre. Dicembre e fino ad ora gennaio è rimasto a casa ed avevo ritrovato il suo solito comportamento. Ieri chissà come siamo riusciti a riportarlo a scuola: sembrava felice di andarci ma appena siamo entrati crisi di pianto, abbiamo dovuto convincerlo con i giochini. I bambini erano felici di vederlo come sempre ma lui non li guarda nemmeno, almeno tutte le volte che l&#039;ho portato io in classe non interagisce anzi a volte piange di più se li vede. Gli.ultimi due mesi era tornato a comportarsi come suo solito, oggi dopo la scuola di nuovo tutti questi comportamenti strani. Gli chiedo com&#039;è andata mi.dice bene. Gli chiedo hai giocato? dice si ma non mi racconta nulla. Non ricorda i nomi di nessun amico. Non ci sono nomi ricorrenti, come quando lega con qualcumo. Il mio compagno dice che sono solo miei pensieri ma il mio istinto dice che non è così. Cosa posso fare per capire? Le maestre mi.dicono che lui ha un piccolo gruppetto di amici con i quali gioca ma non saprei.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, il mio primogenito ha 3 anni, l&#8217;anno scorso anticipatamente ha iniziato la scuola. È un bambino molto intelligente e ama stare con gli altri bambini. Fa amicizia facilmente ovunque. Da quando va a scuola però ho notato che non ha legato con quasi nessuno degli amici. È andato a scuola per 3 mesi e all&#8217;inizio era felicissimo tutte le mattine anche se ho osservato un cambiamento radicale nei suoi comportamenti da quando ha iniziato l&#8217;asilo: è spesso aggressivo anche con il fratellino, lo picchia e ci litiga spesso, cosa che normalmente non fa. Lui è molto selettivo sul cibo ma ha iniziato anche a saltare i pasti con il cibo che so che normalmente avrebbe mangiato. Di solito aiuta, è collaborativo ma quando va a scuola interagirci diventa difficile.<br />
Pipì a letto non è ha mai fatta però noto che va spesso a fare la pipì anche pochissima, cosa non da lui che di solito va poche volte a distanza di ore.<br />
È andato a scuola fino a novembre. Dicembre e fino ad ora gennaio è rimasto a casa ed avevo ritrovato il suo solito comportamento. Ieri chissà come siamo riusciti a riportarlo a scuola: sembrava felice di andarci ma appena siamo entrati crisi di pianto, abbiamo dovuto convincerlo con i giochini. I bambini erano felici di vederlo come sempre ma lui non li guarda nemmeno, almeno tutte le volte che l&#8217;ho portato io in classe non interagisce anzi a volte piange di più se li vede. Gli.ultimi due mesi era tornato a comportarsi come suo solito, oggi dopo la scuola di nuovo tutti questi comportamenti strani. Gli chiedo com&#8217;è andata mi.dice bene. Gli chiedo hai giocato? dice si ma non mi racconta nulla. Non ricorda i nomi di nessun amico. Non ci sono nomi ricorrenti, come quando lega con qualcumo. Il mio compagno dice che sono solo miei pensieri ma il mio istinto dice che non è così. Cosa posso fare per capire? Le maestre mi.dicono che lui ha un piccolo gruppetto di amici con i quali gioca ma non saprei.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Giulia De Angelis		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-250</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Angelis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 18:54:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.neuropsicologia-adhoc.it/?p=2002#comment-250</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-249&quot;&gt;Stefani&lt;/a&gt;.

Gentile Signora, leggo solo ora il suo commento. Sicuramente suo figlio sta comunicando un disagio e come tale va gestito. Sarebbe utile ad esempio approfondire il contesto di crescita del bambino e analizzarne le abitudini funzionali e con le quali lui si sente al sicuro. E&#039; importante credere nelle proprie competenze di genitore e allinearsi alle esigenze del bambino in base alle sue fasi di crescita che a volte possono portare dei cambiamenti repentini nelle abitudini e nel comportamento e che possono rendere i genitori insicuri, dubbiosi e di conseguenza stressati. 
Innanzi tutto strutturerei delle routine che aiutano il bambino a gestire gradualmente le diverse situazioni grazie alla prevedibilità dei tempi e delle attività e contribuiscono all&#039;acquisizione di una ritmicità dell&#039;organismo. Proverei anche a sentire il parere di uno specialista che possa raccogliere informazioni più dettagliate della situazione e possa guidare voi genitori nella gestione di questa fase complicata che le sta creando confusione e stanchezza. Possono essere sufficienti pochi incontri per avere maggiore controllo ed essere più efficienti. 
Se vuole affidarsi a noi può prendere un appuntamento contattandoci tramite il form disponibile sul sito.
Rimaniamo a disposizione,
il team Ad Hoc]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-249">Stefani</a>.</p>
<p>Gentile Signora, leggo solo ora il suo commento. Sicuramente suo figlio sta comunicando un disagio e come tale va gestito. Sarebbe utile ad esempio approfondire il contesto di crescita del bambino e analizzarne le abitudini funzionali e con le quali lui si sente al sicuro. E&#8217; importante credere nelle proprie competenze di genitore e allinearsi alle esigenze del bambino in base alle sue fasi di crescita che a volte possono portare dei cambiamenti repentini nelle abitudini e nel comportamento e che possono rendere i genitori insicuri, dubbiosi e di conseguenza stressati.<br />
Innanzi tutto strutturerei delle routine che aiutano il bambino a gestire gradualmente le diverse situazioni grazie alla prevedibilità dei tempi e delle attività e contribuiscono all&#8217;acquisizione di una ritmicità dell&#8217;organismo. Proverei anche a sentire il parere di uno specialista che possa raccogliere informazioni più dettagliate della situazione e possa guidare voi genitori nella gestione di questa fase complicata che le sta creando confusione e stanchezza. Possono essere sufficienti pochi incontri per avere maggiore controllo ed essere più efficienti.<br />
Se vuole affidarsi a noi può prendere un appuntamento contattandoci tramite il form disponibile sul sito.<br />
Rimaniamo a disposizione,<br />
il team Ad Hoc</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Stefani		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-249</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 21:09:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buonasera, ho due bambini di 1 e 2 anni, il primogenito non va ancora  all&#039;asilo, ha paura di tutto anche dei bambini che gli si avvicinano per giocare, e molto per le sue, gioca solo col fratellino e i cuginetti, non ha mai dormito un granché da quando ha compiuto 6 mesi e sta peggiorando con l&#039;andare avanti, è un bambino molto emotivo, si sveglia di notte e ha delle crisi isteriche, dice che vuole mangiare poi non mangia nulla dice che vuole dormire e appena lo si mette a letto è nervosissimo e continua a urlare. Abbiamo già parlato con varie pediatre ma ci dicono tutte che è una fase di crescita.
Non le nego che stiamo impazzendo a vivere così, premetto anche che siamo andati a fare delle analisi del sangue ed andava tutto bene, abbiamo provato varie gocce per dormire tra cui il pisolino tripto e il fisiovere tripto ma nulla da fare, continua a svegliarsi almeno 4/5 volte a notte ed è ingestibile. Spero possa aiutarci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera, ho due bambini di 1 e 2 anni, il primogenito non va ancora  all&#8217;asilo, ha paura di tutto anche dei bambini che gli si avvicinano per giocare, e molto per le sue, gioca solo col fratellino e i cuginetti, non ha mai dormito un granché da quando ha compiuto 6 mesi e sta peggiorando con l&#8217;andare avanti, è un bambino molto emotivo, si sveglia di notte e ha delle crisi isteriche, dice che vuole mangiare poi non mangia nulla dice che vuole dormire e appena lo si mette a letto è nervosissimo e continua a urlare. Abbiamo già parlato con varie pediatre ma ci dicono tutte che è una fase di crescita.<br />
Non le nego che stiamo impazzendo a vivere così, premetto anche che siamo andati a fare delle analisi del sangue ed andava tutto bene, abbiamo provato varie gocce per dormire tra cui il pisolino tripto e il fisiovere tripto ma nulla da fare, continua a svegliarsi almeno 4/5 volte a notte ed è ingestibile. Spero possa aiutarci</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paola		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-242</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 09:30:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.neuropsicologia-adhoc.it/?p=2002#comment-242</guid>

					<description><![CDATA[Buongiorno,
sono la mamma di un bambino di 8 anni che frequenta la terza elementare. Da due anni ha il sostegno scolastico, poiché gli è stata diagnosticata la Sindrome dello Spettro Autistico ad Alto Funzionamento. Nonostante la diagnosi, mio figlio appare sereno e, grazie al supporto dell&#039;insegnante di sostegno e delle maestre, la vita a scuola è “normale”.

Da qualche giorno, però, ho notato in lui alcuni atteggiamenti un po&#039; strani. Fin dal primo anno ha legato con un compagno di classe, con cui ha sempre avuto un rapporto di amore-odio che non ha mai destato particolari preoccupazioni. Tuttavia, ultimamente mi sembra che mio figlio, forse per attirare l’attenzione, stia cominciando a raccontare o enfatizzare episodi scolastici in modo più drammatico di quanto siano realmente.

Per esempio, una sera mi ha raccontato che il suo migliore amico lo aveva preso a calci sulle gambe e sulla schiena. Allarmata, ho chiesto spiegazioni alle maestre, alla madre del compagno e all&#039;educatore, e tutti mi hanno riferito che: 1) in realtà, si trattava di un “gioco” che consisteva nel darsi una pacca sulla spalla, imitando una nota pubblicità di chewing gum, e non c’è stato alcun contatto fisico violento; 2) a diverse persone ha raccontato versioni diverse: prima diceva di aver ricevuto solo pacche sulla schiena, poi ha negato, e poi ha confermato… insomma, si è contraddetto.

Mi sono quindi preoccupata per questa sua apparente “instabilità” emotiva, dato che non ha mai manifestato atteggiamenti simili in precedenza. Devo interpretarla come una conseguenza della sua diagnosi? Potrebbe essere solo una fase legata alla crescita? È necessario che mi rivolga a uno specialista? Premetto che sta già seguendo un percorso con la neuropsicomotricista, ma sarà sufficiente?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
sono la mamma di un bambino di 8 anni che frequenta la terza elementare. Da due anni ha il sostegno scolastico, poiché gli è stata diagnosticata la Sindrome dello Spettro Autistico ad Alto Funzionamento. Nonostante la diagnosi, mio figlio appare sereno e, grazie al supporto dell&#8217;insegnante di sostegno e delle maestre, la vita a scuola è “normale”.</p>
<p>Da qualche giorno, però, ho notato in lui alcuni atteggiamenti un po&#8217; strani. Fin dal primo anno ha legato con un compagno di classe, con cui ha sempre avuto un rapporto di amore-odio che non ha mai destato particolari preoccupazioni. Tuttavia, ultimamente mi sembra che mio figlio, forse per attirare l’attenzione, stia cominciando a raccontare o enfatizzare episodi scolastici in modo più drammatico di quanto siano realmente.</p>
<p>Per esempio, una sera mi ha raccontato che il suo migliore amico lo aveva preso a calci sulle gambe e sulla schiena. Allarmata, ho chiesto spiegazioni alle maestre, alla madre del compagno e all&#8217;educatore, e tutti mi hanno riferito che: 1) in realtà, si trattava di un “gioco” che consisteva nel darsi una pacca sulla spalla, imitando una nota pubblicità di chewing gum, e non c’è stato alcun contatto fisico violento; 2) a diverse persone ha raccontato versioni diverse: prima diceva di aver ricevuto solo pacche sulla schiena, poi ha negato, e poi ha confermato… insomma, si è contraddetto.</p>
<p>Mi sono quindi preoccupata per questa sua apparente “instabilità” emotiva, dato che non ha mai manifestato atteggiamenti simili in precedenza. Devo interpretarla come una conseguenza della sua diagnosi? Potrebbe essere solo una fase legata alla crescita? È necessario che mi rivolga a uno specialista? Premetto che sta già seguendo un percorso con la neuropsicomotricista, ma sarà sufficiente?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giulia Antognoli		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-136</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giulia Antognoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 16:10:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.neuropsicologia-adhoc.it/?p=2002#comment-136</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-132&quot;&gt;Dora&lt;/a&gt;.

Buonasera signora, da ciò che ci scrive sembrerebbe che vostra figlia stia manifestando alcune difficoltà. Coinvolgere la logopedista ci sembra un ottimo inizio. Ci piacerebbe poterla aiutare al meglio e indirizzarla verso il percorso più appropriato: può prenotare una consulenza sul sito https://www.neuropsicologia-adhoc.it/contatti/. Il nostro team sarà lieto di rispondere a tutte le domande! Un caro saluto, il team]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-132">Dora</a>.</p>
<p>Buonasera signora, da ciò che ci scrive sembrerebbe che vostra figlia stia manifestando alcune difficoltà. Coinvolgere la logopedista ci sembra un ottimo inizio. Ci piacerebbe poterla aiutare al meglio e indirizzarla verso il percorso più appropriato: può prenotare una consulenza sul sito <a href="https://www.neuropsicologia-adhoc.it/contatti/" rel="ugc">https://www.neuropsicologia-adhoc.it/contatti/</a>. Il nostro team sarà lieto di rispondere a tutte le domande! Un caro saluto, il team</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giulia Antognoli		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-134</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giulia Antognoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 16:03:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.neuropsicologia-adhoc.it/?p=2002#comment-134</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-127&quot;&gt;Selena&lt;/a&gt;.

Gentile signora, ci dispiace per il periodo difficile. Sentirvi distrutti fisicamente ed emotivamente è normale in queste circostanze. Attraverso un semplice commento è difficile potervi dare consigli o strategie, perchè bisognerebbe prima capire qual è il problema. Vi suggeriamo, pertanto, di rivolgervi come prima cosa al/alla pediatra di vostro figlio, per capire se ci sono dei fastidi fisici che possono portare a questo cambiamento comportamentale. Se così non fosse, potete rivolgervi ad un professionista della vostra zona (psicologo dell&#039;età evolutiva con esperienza con bambini così piccoli) per poter valutare il comportamento del bambino e le dinamiche con voi genitori. Un caro saluto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-127">Selena</a>.</p>
<p>Gentile signora, ci dispiace per il periodo difficile. Sentirvi distrutti fisicamente ed emotivamente è normale in queste circostanze. Attraverso un semplice commento è difficile potervi dare consigli o strategie, perchè bisognerebbe prima capire qual è il problema. Vi suggeriamo, pertanto, di rivolgervi come prima cosa al/alla pediatra di vostro figlio, per capire se ci sono dei fastidi fisici che possono portare a questo cambiamento comportamentale. Se così non fosse, potete rivolgervi ad un professionista della vostra zona (psicologo dell&#8217;età evolutiva con esperienza con bambini così piccoli) per poter valutare il comportamento del bambino e le dinamiche con voi genitori. Un caro saluto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Dora		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-132</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dora]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 22:53:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.neuropsicologia-adhoc.it/?p=2002#comment-132</guid>

					<description><![CDATA[Salve, sono la mamma di una bambina di 8 anni frequentante la terza elementare. È la più piccola della classe. ha fatto 8 anni a gennaio mentre gli altri stanno già compiendo 9 anni. Molto minuta è delicata dimostra anche meno anni. Ha un buonissimo rendimento scolastico, suona uno strumento musicale da quando aveva 4 anni,  fa danza due volte la settimana, quindi tante occasioni sociali, la domenica,mentre il papà sistema in casa la porto spesso al mare anche durante l&#039;inverno.  scrivo perché nonostante le sue capacità empatiche  e sociali, a scuola non ha molto &quot;successo&quot; relazionale, spesso si lamenta del poco rispetto da parte dei suoi compagni, della difficoltà a far accettare le sue proposte di gioco, del fatto che viene trattata come una pupetta etc. in effetti non riscontra queste difficoltà nell&#039;ambiente degli studi musicali, dove coi coetanei ha instaurato relazioni con più facilità. a casa è una tragedia fare i compiti, ci impiega moltissimo e non è certo dovuto a problemi nell&#039;apprendimento ma piuttosto ad una specie di anarchia temperamentale di cui hanno parlato anche le maestre alla materna. a scuola prende10 e anche  10 e lode alle interrogazioni ma nella condotta si mostra a volte polemica con le insegnanti, come con me e un po riluttante a seguire le regole come stare seduti, lei mi riferisce che essendo bassottina  ha bisogno di alzarsi. attualmente andiamo da una logopedista e sto aspettando la compilazione di questionari da parte delle maestre per valutare questa lentezza nello svolgere quello che le viene richiesto con la neuropsichiatra infantile, che come un&#039;altra psicologa mi aveva detto che non vedeva problematiche rilevanti, ma per togliere qualsiasi dubbio ci ha somministrato da compilare noi e la scuola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, sono la mamma di una bambina di 8 anni frequentante la terza elementare. È la più piccola della classe. ha fatto 8 anni a gennaio mentre gli altri stanno già compiendo 9 anni. Molto minuta è delicata dimostra anche meno anni. Ha un buonissimo rendimento scolastico, suona uno strumento musicale da quando aveva 4 anni,  fa danza due volte la settimana, quindi tante occasioni sociali, la domenica,mentre il papà sistema in casa la porto spesso al mare anche durante l&#8217;inverno.  scrivo perché nonostante le sue capacità empatiche  e sociali, a scuola non ha molto &#8220;successo&#8221; relazionale, spesso si lamenta del poco rispetto da parte dei suoi compagni, della difficoltà a far accettare le sue proposte di gioco, del fatto che viene trattata come una pupetta etc. in effetti non riscontra queste difficoltà nell&#8217;ambiente degli studi musicali, dove coi coetanei ha instaurato relazioni con più facilità. a casa è una tragedia fare i compiti, ci impiega moltissimo e non è certo dovuto a problemi nell&#8217;apprendimento ma piuttosto ad una specie di anarchia temperamentale di cui hanno parlato anche le maestre alla materna. a scuola prende10 e anche  10 e lode alle interrogazioni ma nella condotta si mostra a volte polemica con le insegnanti, come con me e un po riluttante a seguire le regole come stare seduti, lei mi riferisce che essendo bassottina  ha bisogno di alzarsi. attualmente andiamo da una logopedista e sto aspettando la compilazione di questionari da parte delle maestre per valutare questa lentezza nello svolgere quello che le viene richiesto con la neuropsichiatra infantile, che come un&#8217;altra psicologa mi aveva detto che non vedeva problematiche rilevanti, ma per togliere qualsiasi dubbio ci ha somministrato da compilare noi e la scuola.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Selena		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-127</link>

		<dc:creator><![CDATA[Selena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 09:25:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.neuropsicologia-adhoc.it/?p=2002#comment-127</guid>

					<description><![CDATA[Salve, sono mamma di un bambino di 20 mesi, figlio unico, che da un mese circa ha iniziato ad essere molto aggressivo e nervoso. E&#039; sempre stato un bambino vivace e impegnativo, ma adesso è diventato troppo difficile gestirlo. Ogni volta che devo cambiargli il pannolino, vestirlo, farlo salire in macchina etc... mi tira i capelli, mi da schiaffi e si mette a piangere e urlare. Anche di notte ha ricominciato a svegliarsi molte volte e cerca continuamente la tetta, urla di continuo nel chiederla. In casa nessuno adotta violenza, e al nido ci dicono che tutto va bene a parte una piccola regressione dopo le vacanze di natale (mi cerca durante il pisolino). Cosa stiamo sbagliando? E&#039; un periodo davvero tosto, siamo distrutti fisicamente ed emotivamente perchè non riusciamo più ad avere una vita tranquilla nè in casa nè fuori. La ringrazio in anticipo per la sua risposta, saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, sono mamma di un bambino di 20 mesi, figlio unico, che da un mese circa ha iniziato ad essere molto aggressivo e nervoso. E&#8217; sempre stato un bambino vivace e impegnativo, ma adesso è diventato troppo difficile gestirlo. Ogni volta che devo cambiargli il pannolino, vestirlo, farlo salire in macchina etc&#8230; mi tira i capelli, mi da schiaffi e si mette a piangere e urlare. Anche di notte ha ricominciato a svegliarsi molte volte e cerca continuamente la tetta, urla di continuo nel chiederla. In casa nessuno adotta violenza, e al nido ci dicono che tutto va bene a parte una piccola regressione dopo le vacanze di natale (mi cerca durante il pisolino). Cosa stiamo sbagliando? E&#8217; un periodo davvero tosto, siamo distrutti fisicamente ed emotivamente perchè non riusciamo più ad avere una vita tranquilla nè in casa nè fuori. La ringrazio in anticipo per la sua risposta, saluti.</p>
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		Di: Giulia Antognoli		</title>
		<link>https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-48</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giulia Antognoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 15:40:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-47&quot;&gt;Simona&lt;/a&gt;.

Gentile signora, la ringraziamo per averci scritto. Ci dispiace per il periodo complesso che sta vivendo sua figlia. Non possiamo sapere, da queste poche righe, se sua figlia ha consapevolezza del problema tra voi genitori. Probabilmente, se il clima in casa è teso, potrebbe comportare confusione e difficoltà a comprendere e gestire le proprie emozioni. Avete parlato con i vostri figli della separazione in corso? Se non sapete come comunicarlo e quando, vi suggeriamo di chiedere consiglio ad un professionista dell&#039;età evolutiva che saprà indirizzarvi al meglio. Rimaniamo a disposzione per consulenze, anche online. Un caro saluto, il team.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.neuropsicologia-adhoc.it/bambini-adolescenti/come-capire-se-un-bambino-vive-un-disagio/#comment-47">Simona</a>.</p>
<p>Gentile signora, la ringraziamo per averci scritto. Ci dispiace per il periodo complesso che sta vivendo sua figlia. Non possiamo sapere, da queste poche righe, se sua figlia ha consapevolezza del problema tra voi genitori. Probabilmente, se il clima in casa è teso, potrebbe comportare confusione e difficoltà a comprendere e gestire le proprie emozioni. Avete parlato con i vostri figli della separazione in corso? Se non sapete come comunicarlo e quando, vi suggeriamo di chiedere consiglio ad un professionista dell&#8217;età evolutiva che saprà indirizzarvi al meglio. Rimaniamo a disposzione per consulenze, anche online. Un caro saluto, il team.</p>
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